L’OCT RNFL Glaucoma e lo studio delle Cellule Ganglionari (GCC) sono versioni specializzate dell’OCT dedicate al nervo ottico e alla Retina interna, utilizzate quasi esclusivamente per la diagnosi precoce e il monitoraggio del Glaucoma. Questi esami, rapidi e non invasivi, misurano in micron lo spessore dei tessuti nervosi, consentendo di individuare il danno glaucomatoso prima che compaiano sintomi o perdite nel campo visivo.
RNFL (Retinal Nerve Fiber Layer) indica lo strato delle fibre nervose retiniche. L’OCT RNFL Glaucoma misura con estrema precisione lo spessore di questo strato, che tende ad assottigliarsi quando il glaucoma danneggia il nervo ottico. La riduzione è spesso rilevabile dall’OCT molto prima che il paziente si accorga di vedere peggio o presenti difetti al campo visivo.
Se l’RNFL rappresenta i “fili conduttori”, le cellule ganglionari sono i corpi cellulari da cui quei fili partono. L’OCT GCC analizza lo spessore del complesso delle cellule ganglionari in area maculare: un parametro spesso ancora più sensibile nelle fasi iniziali, perché la morte delle cellule nervose può precedere la perdita misurabile delle fibre nel test RNFL.
Sono esami non invasivi e indolori. La dilatazione pupillare non è sempre necessaria; dipende dal caso clinico e dalla qualità di acquisizione.
Complementari: l’RNFL valuta le fibre attorno al nervo ottico, il GCC le cellule ganglionari in macula. Insieme offrono una sensibilità superiore nelle fasi precoci.
La frequenza dipende dal rischio e dallo stadio di malattia. In sospetto glaucoma spesso 6–12 mesi; nei glaucomi evolutivi anche più ravvicinata.
Sì. L’inquadramento completo include tonometria, pachimetria, campo visivo, valutazione del nervo ottico e, quando indicato, imaging aggiuntivo.
No: l’interpretazione è clinica e integrata. Un OCT RNFL Glaucoma nei limiti non esclude da solo il glaucoma, specie nelle fasi iniziali; è il medico a definire il rischio.