Diagnostica Oculistica

Studio del Campo Visivo

Lo SStudio del Campo Visivo valuta l’intera area che i Tuoi occhi sono in grado di percepire: sia la visione centrale (quello che stai fissando) sia la visione periferica o laterale (ciò che vedi ai margini senza muovere testa o occhi). L’esame consente di mappare con precisione l’ampiezza e la qualità dello spazio visivo.

A cosa serve lo Studio del Campo Visivo

Lo studio del campo visivo, chiamato anche perimetria o campimetria, è un esame fondamentale in particolare per il Glaucoma, perché:

  • Diagnosi di danno Glaucomatoso: il Glaucoma danneggia il nervo ottico e provoca una perdita di vista che spesso inizia in modo silenzioso dalla periferia, mentre la visione centrale rimane conservata fino agli stadi più avanzati.
  • Monitoraggio nel tempo: ripetendo l’esame, l’oculista verifica se i difetti del campo visivo rimangono stabili o se progrediscono nonostante la terapia.

La perimetria è utile anche in alcune Patologie Neurologiche (per es. interessamento delle vie ottiche) e in altri disturbi del nervo ottico o della retina.

Come si svolge l’esame (perimetria computerizzata)

  • Preparazione: ti siedi di fronte a uno strumento a forma di cupola (perimetro), appoggi mento e fronte sugli appositi supporti e si copre un occhio alla volta.
  • Procedura: fissi un punto luminoso al centro della cupola senza spostare lo sguardo. Piccole luci di diversa intensità compaiono in punti casuali del campo visivo; ogni volta che le percepisci premi un pulsante.
  • Risultato: il computer registra le risposte creando una mappa, spesso in scala di grigi, che evidenzia le zone di ridotta sensibilità (scotomi). Le aree più scure corrispondono a una perdita visiva più significativa.

L’esame è indolore, ma richiede attenzione e collaborazione: mantenere lo sguardo fisso e rispondere solo quando si è certi di aver visto la luce aumenta l’affidabilità del risultato.

Domande frequenti

Lo Studio del Campo Visivo fa male?

No, è un esame non invasivo: si tratta solo di guardare un punto luminoso e premere un pulsante quando si vedono le lucine periferiche.

Quanto dura l’esame?

In media una seduta dura dai 10 ai 20 minuti per occhio, a seconda del tipo di programma utilizzato e della collaborazione del paziente.

Se mi distraggo o sbaglio, l’esame è da rifare?

Il software verifica anche l’affidabilità delle risposte (per es. falsi positivi o falsi negativi). Se il test risulta poco attendibile, può essere ripetuto o corretto con un nuovo programma.

Ogni quanto va ripetuto nei pazienti con Glaucoma?

La frequenza dipende dallo stadio di malattia e dalla stabilità del quadro: in genere da 6 a 12 mesi, ma sarà l’oculista a indicare l’intervallo più adeguato.