Il Test di Schirmer è un esame oftalmologico semplice e non invasivo che permette di misurare la quantità di lacrime prodotte dall’occhio. È particolarmente utile per diagnosticare o confermare la presenza di sindrome dell’occhio secco (ipolacrimia) e per valutare la qualità del film lacrimale.
L’esame valuta il volume totale della secrezione lacrimale, considerando sia la lacrimazione basale (quella che mantiene l’occhio umido in condizioni normali) sia quella riflessa, stimolata da irritazioni o emozioni. È un test quantitativo del film lacrimale e fornisce un dato misurabile, espresso in millimetri.
Risulta particolarmente indicato in caso di:
Il test richiede pochi minuti e non necessita di una preparazione complessa, ma per avere risultati affidabili è importante seguire alcune indicazioni.
Il test può provocare un lieve fastidio iniziale, ma non è doloroso e viene eseguito in ambulatorio in pochi minuti.
No, il test non è doloroso. Può dare un leggero fastidio iniziale per la presenza della striscia di carta, ma si tratta di una sensazione temporanea e ben tollerata dalla maggior parte dei pazienti.
È importante non instillare colliri o lacrime artificiali nelle ore immediatamente precedenti il test, per non alterare la quantità di lacrime misurata. In caso di terapie specifiche, è sempre bene chiedere conferma all’oculista.
L’esame in sé dura circa 5 minuti (tempo di permanenza delle strisce), a cui si aggiungono pochi minuti per la preparazione e la lettura del risultato.
Il test è molto utile per misurare la quantità di lacrime, ma la diagnosi di occhio secco si basa anche sui sintomi riferiti dal paziente e, quando necessario, su altri esami del film lacrimale.